Alessandro Fenocchio

Sono sempre stato affascinato dalla fotografia, come dalla musica e dal cinema, mezzi che permettono di esprimersi dando spazio alla creatività e vettori di messaggi che possono essere più o meno importanti, ma solo nel 2009 ho voluto addentrarmi ed approfondire il discorso.
Con il tempo che passa, la comprensione dell’uso del diaframma, la conoscenza delle principali regole compositive e il continuo susseguirsi di raccolte d’informazioni e nuove tecniche, che prima mi erano sconosciute, la fotografia sta diventando un elemento imprescindibile della mia vita.
Un amore che si è ben conciliato con una delle mie passioni più grandi; la natura.
Sin da bambino ho sempre goduto della natura. Lunghe erano da bambino le mie biciclettate sulle sponde del fiume Serio, alternate a momenti di rilassatezza seduto sugli argini o con la schiena appoggiata contro qualche albero per sentire lo scrosciare del fiume o i rumori tra la vegetazione.
La fotografia, nella fattispecie quella naturalistica, mi ha dato la cultura che mi mancava per beneficiare appieno delle emozioni che provavo…se prima non vedevo nient’altro che piccioni, merli o passeri ora riconosco alcune specie dal tipo di volo, dal canto, dall’habitat..e questo non ha prezzo.