Lontano da tavole imbandite


rocca Martinengo olofredi mont'isola iseo

Rocca Martinengo Olofredi a Mont’isola  (BS) lago d’iseo

Sopra in evidenza il Castello Scaligero di Sirmione  (BS) avvolto nella nebbia

Santo Stefano, 26 dicembre 2018  –   Sirmione, Manerba , Lago d’Iseo, Sale Marasino

Ce l’ho fatta. Il menù era invitante, ma dopo quello che mi sono gustato ieri, giorno di Natale, non era il caso di replicare anche se la tentazione resta forte. Sveglia  alle 7,15 alle 9,00 precise ero sulla spiaggia  ovest di Sirmione. Niente traffico qualche banco di nebbia e tanta brina. La temperatura segnava meno tre gradi centigradi.  Ero alla ricerca del  forapaglie castagnolo  ( Acrocephalus melanopogon ). Dentro i canneti lacustri sparsi qua e la,  lungo la spiaggia di ghiaia ed erba ben rasata. Le previsioni che davano tempo soleggiato e assenza di vento presto si sono rivelate sbagliate.

Verso le 10 la foschia a pelo d’acqua aumenta. Il sole, un cerchio pallido in cielo,  a volte spariva, coperto da veli di nebbia sempre più densi. Anche il vento a raffiche si era rafforzato e scuoteva abbondantemente le canne. Veramente difficile scorgere qualsiasi cosa. Poi inaspettatamente un gruppo di 5/6 pendolini (Remiz pendulinus) facendo capolino tra gli steli del fragmiteto , a pelo d’acqua, mi resero un poco più ottimista.

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Pendolini ( Remiz pendulinus)

Alle 11 infreddolito e deluso abbandono la ricerca. Con la luce scarsa e un bel po’ di nebbia lasciai Sirmione per Manerba, senza vedere il forapaglie castagnolo, ma alla ricerca dello smergo maggiore ( Mergus merganser). La temperatura era migliorata, zero gradi, la luce era ancora scarsa e la nebbia persistente offuscava il lago.  Lontano dalla riva molte anatre tra cui moriglioni e fistioni turchisvassi maggiori  e piccolo in abito invernale. Tra le poche canne anche qui un paio di pendolini, ma niente smerghi.

paperame a ManerbaA mezzogiorno abbondante  presi la via del ritorno per l’ ultima tappa al lago d’ Iseo, non alle torbiere, ma sullo specchio d’acqua. Segnalati da un amico alcuni smerghi fra Sale Marasino e Iseo. Come cercare un ago, non proprio nel pagliaio,  ma nella scatola del cucito di mia moglie. La fortuna ha voluto che proprio a Sale Marasino, lontani, in acqua, erano raccolti un bel gruppo di smerghi, quasi tutti maschi, una sola femmina. Qui il tempo era ideale tanto sole  e temperature  attorno ai 5 gradi. Forse stare lontano dalla tavola anche quest’anno comincia a pagare e la  scatola del cucito è meno ingarbugliata e folta del solito. L’ago lo trovo mezzora più tardi nei pressi di una spiaggetta  lungo la provinciale per Iseo.  La mia fotocamera inquadra tre femmine di smergo maggiore in compagnia di alcuni germani e qualche gabbiano comune. Non troppo vicini, con un sole basso all’orizzonte e traverso  riesco comunque a fare qualche scatto. La giornata volge al termine e anche quest’anno il mio giro naturalistico nel giorno di Santo Stefano sta diventando una  tradizione, mentre la prova della tavola imbandita ed opulenta alla quale dire di no,  mi aspetta per il prossimo Natale.

garda iseo 139 (2)

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Smergo maggiore ( Mergus merganser femmina) abito invernale

Categorie:In attesa di catalogazione ..

1 commento

  1. Complimenti bel risultato comunque anche se non era quello che cercavi!ciao Michael

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