Pispola


Questa mattina, vigilia di Santa Lucia. Festa attesissima da bambini , genitori e nonni . Un sole accecante e una brina che si scioglieva solo con il lanciafiamme.

Le pispole, (Anthus pratensis) ieri ne ho contate più di cinquanta .

Si sono alzate in volo dal terreno ghiacciato appena avvertiti i rumori provocati dal mio passaggio – La civetta, che lì dimora stabilmente, si è subito rintanata nel sottotetto della pergola.  Solo  i coniglietti selvatici oramai diventati confidenti, mi attendevano, come al solito, per elemosinare un poco di granaglie.

Erano le 9,30 la temperatura era, da poco, salita sopra gli zero gradi centigradi. Appena sono arrivato al podere per accudire le mie amate galline ovaiole e raccogliere un poco di prezzemolo , qualche ciuffo d’insalata, rametti di rosmarino e soprattutto la  salvia, per condire con il burro fuso i tortelli dolci(cremaschi)  una specialità unica, da non confondere con quelli di zucca

.Ho avuto un’intuizione. Mi sono appostato con la fotocamera al secondo capanno, quello posto proprio sotto i ciliegi amari.

Pochi minuti  e un altro gruppo di pispole si sono alzate in volo , posandosi  sui rami secchi dei ciliegi, poco sopra la mia testa, per asciugarsi le piume rese pesanti e umide dalla  brinatura notturna. Subito pronte per ritornare sui terreni asciugati  dal sole per  alimentarsi e scomparire.

Alvaro Dellera

Categorie:In attesa di catalogazione ..

1 commento

  1. Complimenti, Alvaro!

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