Un incontro casuale


Dopo aver dato un’ultima occhiata al meteo, ed aver visto che il tempo finalmente volgeva al sereno;  trascorsi gli interminabili e noiosi giorni di pioggia, mi sono messo in viaggio da Crema, dove abito,  per  Roncola San Bernardo, val Imagna, giusto  per dare un’ultima riassettata   alla casetta estiva prima dell’imminente inverno. Sono partito con il mio solito zaino fotografico e alcune cose che mi sarebbero servite per un fai date la prossima primavera.

Lungo il tragitto che da Villa d’Alme svolta a sinistra, superato il ponte sul fiume Brembo in località Almenno San Salvatore  la strada inizia a salire con pendenze tranquille .

Poco dopo la strada restringe un poco ed iniziano i numerosi tornanti che portano in poco meno di dieci chilometri ai 1000 metri della Roncola , una vera crono scalata. Oggi mercoledì 14 novembre i ciclisti che solitamente nel week end affollano la salita erano pochi, solo due o tre gruppetti di poche unità. Il sole illumina pienamente i boschi di latifoglie facendo risaltare i colori tipici dell’autunno. I castani oramai  quasi completamente  spogli di foglie e ricci, che i botanici chiamano “acheni”,  lasciano intravedere gli scuri tronchi  dall’ aspetto secolare. A quella vista , un vero caleidoscopio di colori con lo sfondo del cielo terso, mi sono guardato nello specchietto retrovisore della mia panda 4×4 e mi sono dato del pirla. Rimproverandomi di non aver preso con me l’obiettivo giusto per fotografare quelle bellezze naturali. Attraversato il paese arrivo alla sorgente che sta proprio di fronte all’ ingresso di casa  e all’ unico negozio alimentari aperto.

Sono da poco passate le dieci , saluto la signora del negozio e apro il cancello che porta ai box interrati. I rumore del silenzio è l’unico compagno di quei minuti. Spenta anche la radio che in quel momento dava notizie dell’ennesimo tonfo della borsa con il ftsemib a meno 1,03 e l’aumento dello spread a trecentoundici punti base  il divario tra i titolo di rifermento bund e btp… Una pace, interrotta solamente dal canto di un fringuello maschio che si era nascosto fra i cespugli di due grandi agrifoglio (ilex aquifolium) un maschio e una femmina  già gonfi di bacche ma ancora verdi . Si perché se non ci fossero il maschio e la femmina di bacche non ne vedremmo. Piantati da mia mamma che ha sempre avuto, il pollice verde, anche se all’età di novantatre anni insieme alla mano anche  il pollice ha perso di sensibilità. Cresciuti  lentamente, ora sono alti più di due metri. La temperatura rilevata dalla  Panda segna ben 16 gradi. Le bacche per diventare rosse hanno bisogno di freddo.

In casa tutto in ordine. Rabbocco il vaso d’espansione della caldaia camino e decido, prima di fare ritorno a casa, di buttare un’occhio al torrente Imagna per vedere di scorgere  i merli acquaioli che qui sono stanziali.

Il torrente scorre a fondo valle , fra Almenno S. Salvatore e Sant’ Omobono Imagna , quest’ultima  nota per le terme. Mio padre mi ci ha portato da piccolo ma il nauseabondo odore e sapore di uova marce  di quelle acque sono per me,  ancora oggi, un ricordo sgradevole.  Munito di stivali e abbracciata la fotocamera lascio il parcheggio per dirigermi sulle sponde del torrente.

Solitamente dal parcheggio non si sente il rumore dello scorrere dell’acqua. Al contrario oggi il rumore era ben udibile. Il tranquillo torrente sembrava il Brembo in piena. I segni  lasciati dall’acqua sulla vegetazione circostante testimoniano che i giorni scorsi  il torrentello fosse ancora più gonfio. Dal ponte guardo a sinistra verso nord, dove una cascata d’acqua riverbera la luce del sole e fa alzare le foglie morte  per poi farle ricadere dentro l’acqua, più a valle.

Qualche decina di metri e sopra un sasso, scorgo immediatamente la silhouette gongolante oggetto della mia curiosità . Sono da poco passate le undici il sole è alto in cielo ma il cono d’ombra causato dai pendii montuosi  pone quel bellissimo esemplare di merlo acquaiolo (Cinclus cinclus) completamente in ombra, lo si riconosce solo dal bavaglino bianco. Un po’ mi spiace perdere l’occasione di fotografarlo ma mi conforta il fatto che ancora frequenta il posto . In questo punto del torrente la pesca alla trota iridea è concessa nei mesi invernali. Non conosco i regolamenti perciò non so dire se attualmente siamo nel periodo concesso per la  pesca. Oggi però a differenza di altre volte a pescare non c’è nessuno. Tiro un sospiro di sollievo.

Perché la pesca alla trota si fa con continui lanci credo si chiami  alla “mosca” come si fa nei grandi laghi e fiumi del Nord America , così ho visto in TV.  Consiste nel percorre il tratto del fiume , in su, e in giù più volte lanciando l’esca e ritraendola poco dopo. Sistemo i parametri della fotocamera e cerco l’avvicinamento. Il tratto che mi separa dal soggetto è lastricato di pietre, scivoloso, ma l’impresa, facendo molta attenzione , mi riesce.

Ora mi trovo immerso con gli stivali nell’acqua, il culo su una pietra ed il merlo davanti a me distante una decina di metri.  Lo scorrere  incessante dell’acqua che praticamente mi  avvolge completamente  fa un rumore infernale . Praticamente mi trovo nelle stesse condizioni  di una boa o di un gavitello utile l’approdo delle barche.

Nonostante il rumore, l’uccelletto, sempre dondolandosi volgendo il capo ora a destra ora a sinistra ,  flettendo verso il basso il corpo, rimane a guardarmi ed è , un continuo gorgheggiare. Riesco persino a sentire le poche note ritmate di richiamo. Mentre scatto cercando l’inquadratura migliore , il gorgheggio si fa sempre più forte e ritmato tanto da muovere con decisione le piume del sottogola che sono  di un bel bianco brillante.

Il Cinclus, che nel frattempo si sta concedendo come non mi è mai successo riesce persino a catturare piccoli insetti dal muschio affiorante  sopra le pietre.

Non solo , per non perdere tempo riesce persino a ricomporsi le piume dopo una breve nuotata in apnea trattenendo il vermetto appena  catturato stretto nel piccolo e ricurvo becco alla francese. Lo seguo insistentemente nei suoi spostamenti ,sopra le rocce a lato del torrente da dove si lancia in tuffi spericolati per ritornare allo stesso trampolino. Nuota come non l’ho mai visto fare, imitando le movenze che hanno svassi e tuffetti. Risale talvolta con piccoli pesciolini che cercano di divincolarsi , sbattendo coda e testa,  dalla morsa di un becco piccolo ma tenace. Stavo veramente rischiando di cadere in acqua quando per compassione decise di volare dal mio lato di ripresa e con una luce più propizia per tentare buoni scatti.

Constatato che comunque era facilmente avvicinabile decisi di allontanarmi da lui per lasciarlo un po’ tranquillo  e raggiungere la seconda parte del tratto torrentizio quella poco più a sud . Il percorso agevole mi ha portato a scoprire alcune fioriture di prato e degli enormi funghi un paio di essi sono grandi come un ombrellino dalla foggia cinese, quelli per ripararsi dal sole. Amanita Phalloides ? Così mi sono subito sembrate. L’anello  appena sotto la testa le fa riconoscere per tali . Fungo mortale.  O mazze di tamburo  (Lepiota procera ) sfiorite ? Senza manuale non mi riesce di conoscerle.Qualche scatto e via a ritrovare l’amico che nel frattempo avevo battezzato col nome di Mark in onore di Spitz e perché l’avevo battezzato maschio. Se fosse femmina Fede, Pellegrini ovviamente. Lo ritrovo ancora la su quella pietra a distendere le ali e a cacciare vermetti e pesciolini , mi si fa ancora più confidente gli scatti mi hanno scaricato la batteria. Il tempo di rimettere quella carica e via un scatto dopo l’altro fino a che, Mark dopo gli ultimi cento metri stile libero si congeda dal mio obiettivo e io da lui ,  Sono le 13 avviso casa del mio  ritardo ma anche del ritorno con tanta gioia e soddisfazione per aver “nuotato” con uno/a  veramente speciale , grazie Mark o Fede?

ALVARO

Categorie:Avifauna

2 comments

  1. Complimenti Alvaro, grazie del bel racconto, e ottime foto.. se posso fare solo un appunto, nel torrente imagna fanno pesca al tocco e non a Mosca… per il resto …Top👍👍👍👍

  2. Bellissimi scatti e racconto!bravo buona serata Michael

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