Ne vale la pena?

In molti mi chiedono: “ma chi te lo fa fare? ma ne vale la pena?” di alzarmi presto la mattina quando potrei dormire o di passare ore seduto su uno sgabello a guardare alberi o ancora di uscire al freddo e con la neve.
Sinceramente non so mai che rispondere perché, qualsiasi cosa io possa dire, per loro sarei sempre un folle a fare tutto ciò…
Oggi sabato 03 settembre 2016 dopo quasi un anno di astinenza dalla fotografia, a causa di due operazioni al ginocchio sono finalmente tornato alla mia passione, la fotografia naturalistica.
Dopo essermi alzato alle 5:30 parto per tornare da lui, dal mio amico Martino.
Durante il tragitto in macchina i miei pensieri ritornano ad un anno fa, ai nostri incontri e mi domando se lui ci sarà ancora, se mi avrà aspettato per un anno o non lo rivedrò più.
Arrivato al fiume, inizio una camminata lungo la sponda con la paura di potermi fare di nuovo male al ginocchio camminando su sassi e tra l’erba alta.
Recatomi al nostro vecchio punto di ritrovo, inizio a montare il mio capanno e a sistemare i posatoi per il mio amico.
Durante la lunga attesa senza vedere ne sentire uccelli, mi tornano in mente quelle domande, facendomi contagiare comincio a chiedermi se davvero ne vale la pena di fare tutto ciò; quando dopo due ore sento i primi uccelli e li vedo volare davanti ai miei occhi; osservo aironi grigi e garzette svolazzare nel cielo, ascolto una cornacchia e un picchio al lavoro con un albero ed il mio umore,anche senza aver ancora fotografato, inizia a cambiare ma non di molto perché la paura di aver perso il mio amico inizia a valere sulla felicita di stare tra la natura, tra i suoi silenzi ed i suoi stupendi suoni.
Sono ormai le 10:30 quando sento alla mia destra il rumore di un tuffo in acqua, con molto stupore mi volto, apro la finestrella del mio capanno e vedo il mio vecchio amico Martino.
Lo vedo volare davanti a me e pescare poco più lontano senza mai fermarsi sui posatoi.

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Solo mezz’ora dopo, finalmente, si ferma di fronte a me, ci guardiamo negli occhi come ai vecchi tempi, regalandomi 3 minuti del suo tempo per fotografarlo prima che voli via.

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Gli scatti fatti sono stati davvero pochi ma l’ averlo rivisto dopo un anno mi rende davvero felicissimo.

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Tornando a casa in un campo vedo un airone guardabuoi, accosto e senza scendere dall’auto prendo la macchina fotografica e faccio qualche scatto…

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In molti mi chiedono: “ma chi te lo fa fare? ma ne vale la pena?”
Si, ne vale la pena, ne vale davvero la pena di poter stare giornate da solo nella la natura, tra i canti degli uccelli ed il fruscio del vento fra gli alberi;
perché certe cose non le vivi stando a dormire in un letto o andando in un centro commerciale, le puoi vivere soltanto faticando, ma per fortuna esistono certe fatiche.

One comment

  • sandrachlorophyll

    Sono d’accordo…NE VALE LA PENA…è una sensazione molto soggettiva, che fa superare qualsiasi levataccia e qualsiasi fatica…tanti auguri di buona luce ancora!!

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