Quasi come un SAFARI

Quasi un preludio all’imminente safari; fotografare in Italia contemporaneamente mammiferi, uccelli, rettili e insetti non mi era mai capitato.

Direzione Racconigi Oasi LIPU, la squadra era composta dallo scrivente Vate, dal Teo e dal Roby detto Montagner, oltre a due splendide fanciulle di cui non faccio il nome per questioni di privacy. “n’coppa all’oasi abbiamo accattato Gennaro, n’u bravo e simpatico guaglione”.

Temporale e pioggia lungo la strada ma poi Giove pluvio ci ha dato una mano e la giornata è stata bella con una luce più che accettabile per fotografare. Mentre Montagner si dedica agli anatidi io e il Teo e Gennaro ci piazziamo all’osservatorio, poca roba e piuttosto lontana, Gennaro dice che c’è troppa acqua e così lavoro più di binocolo che di reflex. Beccaccini e pavoncelle la fanno da padrone ma troppo lontane, non resta che attendere. Passa un martino ma non si posa vicino e lo vedo  su un posatoio lontano che farebbe la felicità del Conte, così scatto giusto per mostrarglielo.

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Rimango solo, Gennaro e Teo in perlustrazione e così mi godo in solitudine la pantana che arriva in volo e si posa vicino, preda nel carniere. Mi raggiunge Montagner e passa un bianco, lontano ma decido di scattare come documento della giornata.

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Arriva un ornitologo dell’oasi e segnala che in cielo vola una sterna maggiore, rara per la zona e in anticipo per la migrazione, dice che forse le perturbazioni europee l’hanno portata fuori rotta. Ci piazziamo e la sterna fa tre passaggi con conseguenti serie di raffiche e foto accettabili. Bruno il gestore dell’oasi chiede di inviargli le foto perché la cattura merita e nel suo album questo esemplare manca, ben felice accetto di buon grado l’invito.

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Chiaramente io e il Roby siamo contenti per l’avvistamento, e dopo un po’ avvistiamo proprio sotto al capanno una natrix, piuttosto veloce in acqua, raffica e via, preda nel carniere.

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Arriva l’ora di pranzo e all’aperto sotto le frasche commentiamo la mattinata in compagnia di Bruno il gestore e di Gennaro del quale non possiamo che apprezzare la simpatia innata in ogni napoletano, davvero di compagnia. Nel pomeriggio mi piazzo col Teo nel capanno della palude, un beccaccino fa numeri da circo ma purtroppo è lontano e gli scatti non mi soddisfano. Rimango solo un’altra volta e dopo un po’ mi incammino verso i due capannini centrali e …… guarda un po’ chi trovo a 20 metri, uno squirrel intento a gustarsi l’insalatina. Mollo il cavalletto e mi butto a terra, riesco ad avvicinarmi a circa 10 metri e via di raffica, ottimo il momento e ottima la luce con serie di scatti in diverse posizioni, purtroppo sulla via di fuga la vegetazione alta mi ha impedito di fotografare i salti.

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Arrivo al capannino di destra e ci trovo Gennaro, qualche passaggio del martino che non si posa e così ci divertiamo a guardare libellule in amore, e un tuffetto che cerca di prenderle al volo, oltre ad una tartaruga della Florida che ci osserva un po’ perplessa.

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Torno all’osservatorio, nulla di interessante e allora mi sposto di nuovo al capannino dove, prima di partire, il martino si degna di posare giusto per qualche scatto ricordo.

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Direi, almeno per me una giornata insolita, con tutte le specie nel carniere, e divertente per la compagnia. Rimango in attesa delle foto dei compagni di merende e ringrazio soprattutto le fanciulle per la paziente attesa dei “fotografi”

4 commenti

  • ciao, partiamo dal martino, come è giusto che sia… mi piace molto il “posatoio”… mi attrezzero, con un paio di quei “fiori”, che non ricordo come si chiamano.. ed andrò a trovare “Martina”… bella la pantana, la seconda è più bella, anche se lontana, si vede bene, bella la zampetta alzata… molto ben ripresa la sterna, ne ho vista e fotografata solo una “alle folaghe”, ma non credo fosse la maggiore… belli i due scatti al “folletto”… ottimo punto di ripresa, ben definito, forse, troppo a sx, almeno per me… e quello del tuffetto che guarda la libellula…. molto espressivo… e bel momento…
    che dire, io non c’ero, ma gli scatti, vedo li avete portati a casa… mi da l’idea che “le prede” fossero abbastanza lontane, ma cosi è, almeno qui in italia… certo che nel “prossimo safari”…
    un saluto ed un abbraccio, alle fanciulle, mi permetto, anche se “una” non la conosco, ma solo per la pazienza che ha avuto con “voi”… un abbraccio lo merita, davvero…
    a presto

  • che dire.. il buon vecchio vate tira fuori dal cilindro scatti che nessuno di noi e riuscito a fare….. ( chissà dove guardavamo…)
    ottimo il martino, e il tuffetto che guarda la libellula e una chicca non per pochi……
    ottime!!!!!

  • Innanzi tutto grazie per il soprannome… mi resterà addosso a vita 🙂 mi piace tantissimo il martino sul paletto, la luce laterale lo illumina bene ottimo il dettaglio,bella la natrix, per fortuna avevi occhio di falco vicino a picchiarti dentro se no eri la ancora a guardar per aria 🙂 🙂 🙂 lo scoiattolino è un bel colpo ma lo vedo forse un po troppo saturo, gusti personali.. mentre il tuffetto be… un colpo da maestro! complimenti!! ma……. perché io ste robe non le ho viste?????

  • grandissimo Vate!!!! sono stato a Racconigi 20 volte e il martino non l’avevo mai visto!! bellissimi scatti!!!

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