Basta pesce!!!! Il bianco maggiore cambia dieta.

Come ho promeso a Max, propongo in anteprima sul blog il racconto e le immagini di una predazione molto particolare cui ho assistito a meta’ Luglio alla riserva naturale delle foci dell’Isonzo.

Acuni esperti ornitologi della zona (Perco, Utmar, Kravos,Candotto) cui ho mostrato gli scatti non hanno mai registrato un comportamento analogo da parte dell’airone bianco maggiore.

Il pomeriggio all’isola della Cona non era cominciato nel migliore dei modi, il lungo appostamento al capanno della Girigola per fotografare il martin pescatore era risultato infruttuoso, non si era fatto vedere nemmeno il tarabusino e il cannareccione si era limitato a cantare ben nascosto nel folto del canneto.

Un po’ deluso sono tornato verso l’ingresso della riserva fino ad arrivare al bar del pettirosso, con grande sorpresa, proprio al centro dello stagno sul grande posatoio, ecco un tarabusino in bella vista che riesco a fotografare con relativa tranquillita’;non e’ vicinissimo per il mio obiettivo ma sono comunque contento di aver potuto riprendere il mimetico airone non nascosto tra le canne ma in posizione aperta.Immagine

Il pomeriggio si avvia a diventare sera e la riserva e’ particolarmente tranquilla, proseguo nella mia passeggiata fotografica arrivando all’osservatorio del piro piro .

Nascosti nel riparo, di solito sempre molto popolato da fotografi un po’ chiaccheroni, trovo solo un paio di visitatori in religioso silenzio.

Nello stagno antistante aironi bianchi, guardiabuoi, garzette, marangoni minori, cavalieri d’Italia oltre agli immancabili cigni e oche selvatiche, sono occupati nelle loro attivita’ per nulla preoccupati dal rumore degli otturatori delle reflex che scattano a raffica per immortalare le loro imprese e quelle dei gruccioni che vanno e vengono dai posatoi ai nidi posti nell’arginatura che delimita nella parte dx lo stagno.Immagine

Un airone bianco particolarmente attivo attira la mia attenzione, prima cerca di catturare qualche preda nell’acqua poi con una lenta camminata sfila davanti alla schermatura del riparo fino a raggiungere la sommita’ dell’arginatura, per sistemarsi su uno dei posatoi dei gruccioni a fare toeletta.Immagine

Trascuro il via vai dei coloratissimi uccelli per concentrarmi proprio sull’airone, che pigramente riposa sull’arginatura proprio sopra i nidi dei gruccioni.Immagine

Sicuramente e’ solo una mia impressione ma il bianco maggiore pare interessarsi ai voli rapidissimi dei gruccioni….passa pochissimo tempo che l’airone fa scattare fulmineo il collo e cattura un individuo della colonia che probabilmente stava entrando o uscendo dal nido.

Non mi resta che premere il pulsante e far partire la raffica di scatti sperando che , autofocus, esposimetro e riflessi facciano bene il loro lavoro.ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

La scena dura pochissimi secondi, durante i quali il gruccione si torce rapidissimo riuscendo a liberarsi dalla presa mortale dell’airone , lasciando al bianco maggiore una colorata piuma nel becco come scarno trofeo di caccia.

Mi rendo subito conto di aver assistito ad un episodio molto particolare, con una certa emozione rivedo gli scatti nel monitor della mia fotocamera …sembrano a fuoco e ben esposti.

Contentissimo per essere riuscito a riprendere la tentata predazione, mostro le immagini ai vicini di capanno che non si sono accorti di nulla impegnati com’erano a riprendere altri soggetti .

Rimango ancora per un bel po’ ad inquadrare l’airone che oggi ha provato a cambiare la solita dieta di pesci e rane, ma non succede piu’ nulla.Immagine

Finisco la bella giornata fotografica arrivando con calma all’osservatorio della Marinetta per godermi lo spettacolo dei voli serali. Immagine

Solo quando e’ ormai tramontato il sole mi decido a lasciare la riserva e a riprendere l’auto per tornare a Grado, dove sto trascorrendo un periodo di vacanze con la famiglia dividendomi tra vita balneare (pochissima) e fotografia naturalistica (tantissima).

Un saluto

Valentino

11 commenti

  • Ciao, questo sicuramente, si fregierà del logo “Fotoracconto”… quando sarà pronta la pagina, “ad hoc”, il tuo racconto dell’Airone, ne farà giustamente parte… hai vissuto e devo dire ottimamente ripreso una cosa che credo non si sia mai vista… che il bianco, come il cenerino, sia un opportunista, lo immaginavo, ho visto fotografie di cenerini, mangiare ovunque ed ogni cosa… credo che il bianco, sia simile…. ma beccare al volo il gruccione, è incredibile… si è messo sopra i nidi per provarci… e fortunatamente per il coloratissimo volatile, ha sbagliato il colpo…. è una bella lotta di velocità, tra uno e l’altro… complimenti ancora per il racconto, gli scatti, ben eseguiti. la professionalità ed il colpo d’occhio… eravate li in tre e solo uno ha capito cosa stava, poteva, accadere… complimenti ancora, grazie per aver condiviso questa cosa e grazie due volte sapendo che lo hai fatto in anteprima… grazie tre volte… sai perchè…
    a presto
    Massimo
    PS Tienici informato, su come andrà a finire questo tuo “documento”… a livello ornitologico ed editoriale….

  • Grazie Max, e’ stato gia’ un colpo di fortuna assistere alla scena, essere riuscito a scattare qualche immagine di una predazione così particolare per me e’ come aver vinto alla lotteria di capodanno!!!!
    Ci tenevo a raccontare questa storia prima agli amici per il resto c’e’ tempo.
    Ciao
    Valentino

  • quoto Max , un documento sicuramente unico , complimenti !!

  • Mamma mia senza parole! Complimenti per tutto, scatti, racconti, prontezza e lucidità nello scatto… Da 10 e lode!!!

  • grazie Matteo,,,,,troppo buono
    ciao
    Valentino

  • Complimenti Veramente, e grazie ancora per aver condiviso sul blog wild-life.me questa esperienza più unica che rara ! L’ho sempre detto io che i nemici numeri uno dei Gruccioni non sono i fotografi ! ;P

  • Sono io che ringrazio voi per l’ospitalitaì sul blog…e’ un piacere condividere immagini e parole!!!!
    un saluto
    Valentino

  • Sarò “Franco”, il documento è unico, scena mai vista e per me inimmaginabile. Le foto invece soffrono un po’, le vedo sovraesposte micromosse e leggermente sfocate. La luce dura non ti ha aiutato e forse eri anche al limite con i tempi.

  • Grazie Paolo per la franchezza, sicuramente le immagini valgono piu’ come documento che come qualita’ fotografica.
    Ho croppato parecchio la foto originale per mettere in evidenza il momento della cattura altrimenti poco visibile da qui il micromosso/sfocato che hai notato, a me l’esposizione pare corretta così … comunque la posso regolare meglio in post
    un saluto
    Valentino
    nb dati di scatto iso 400 f 8 t 1/640 s d300 con sigma 70 200 f 2,8 molt 1,4x (crop da 4200 a circa 2200pixel sul lato lungo)

  • Il crop considerata l’ottica e’ evidente, regolerei luci ed ombre. In queste situazioni di luce con il soggetto principale bianco spinto utilizzo sempre la compensazione del l’esposizione e d in ogni caso preferisco sottoesporre. Buona domenica.

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