Gita a Ceresole Reale (TO)

Domenica 03/06, caldo torrido a Torino, d’improvviso 29 gradi (contro i 13 di due giorni prima)… si decide per una gita fotografica a Ceresole, ameno paesello montano a circa 90 minuti di macchina da casa, inserito nella parte piemontese del Parco Nazionale Gran Paradiso. L’arrivo in paese non è dei migliori… macchine dappertutto, finti rifugi che sfornano polentoni con camoscio a merenderos urlanti che giocano a pallone e trincano vino di bassa qualità e caro prezzo… il classico delirio domenicale metropolitano… non ci si ferma neppure, si tira dritto, sulla strada per il colle del Nivolet, chiusa gran parte dell’anno per la neve che non viene mai tolta. Si arriva alla zona dove è risaputa la presenza di una confidente volpe ma guardando attentamente attorno non vediamo nulla, purtroppo. Ci sono alcuni fotografi che scendono dalle camminate, fotografi veri, quelli con i cannoni da 600mm, artiglieria pesante gira da queste parti… hanno finito la gita e stanno per tornare a casa… io e mia moglie invece siamo appena arrivati, tiratardi dormiglioni… chiedo info sugli animali… “pochi camosci, stambecchi lasciamo stare ce n’è 2 o 3 ma lontanissimi non riesci di sicuro a fotografarli, c’era il gipeto ma ormai se ne è andato” mi dicono i professional… vabbè cominciamo bene… a discapito della piccola attrezzatura e della forma fisica ormai andata a farsi friggere noi la montagna però la conosciamo benino e decidiamo che tanto vale parcheggiare lungo la strada e andare a naso, dove l’ispirazione è massima… usciti dall’auto ci sono 11 gradi e un vento paurosamente gelido… piumino cappello e guanti e macchina foto e via, per un canalone sul lato sinistro (dato che tutti i pro erano andati a destra…). Superiamo alcuni piccoli ostacoli naturali (c’è ancora neve) e subito vediamo una marmotta che ci osserva curiosa e, molto lontani, due camosci che sfrecciano sulla neve inseguendosi giocosi… promette bene qui… proseguiamo e dopo 100 metri ci blocchiamo, davanti abbiamo un branco di camosci (una ventina) sparpagliati nella zona mista neve-erba intenti a mangiare. Ci nascondiamo dietro alcuni roccioni e cominciano i primi scatti, gli animali continuano a mangiare tranquilli, c’è una visibile sentinella che per tutto il tempo della nostra permanenza, circa 1 ora, non smetterà MAI di guardarci. Il bello arriva spostandomi dietro a una roccia 10 metri più avanti, improvvisamente posso vedere che non ci sono solo camosci adulti… nel branco ci sono ben 4 cuccioli!!!

IMG_7519_crop IMG_7541

Corrono, saltano, sono sgraziati, hanno la “mattana” giocano a coppie… li fotografo anche se molto lontani, gli adulti erano sui 20 metri ma i piccoli no, circa 60-70m di distanza… ne immortalo uno in volo stile Bruce Lee e uno, bellissimo, che segue la mamma verso l’alto, in mezzo alla neve, standole appiccicato. Questo ultimo è troppo tenero, lo filmo mentre sale con la mamma

Un altro filmato è dedicato allo stesso cucciolo 10 minuti dopo, quando è in alto con la sua famiglia, è pazzesco, gioca come un pazzo… all’inizio del filmato in alto a sinistra c’è anche una marmotta che si defila vedendo questo matto come gioca

Ormai sazi da tanta meraviglia ci spostiamo e decidiamo, per non disturbare il branco, di NON proseguire ma di tornare alla macchina tanto più di così che mai avremmo potuto avere?? Torniamo al posto della volpe che ancora non si fa vedere e facciamo un pezzetto del sentiero indicato prima dai professional ma vediamo poco o nulla, 3-4 camosci e un paio di marmotte… allora risaliamo in auto e torniamo verso il paese alla ricerca di qualche altro spot interessante. Dietro a una curva vediamo un paio di corna in parete e ci fermiamo, finalmente!!! sono 4 stambecchi che brucano tranquilli sul prato 20m sopra la statale

IMG_7600 IMG_7612

Li osserviamo per un po’… a un certo punto tento la coppiola perchè una marmotta è da loro disturbata e scappa in mezzo alle loro gambe ma non sono pronto e la foto che ne consegue non è pubblicabile. Siamo soddisfatti, per la prima volta quest’anno vediamo gli stambecchi, finalmente… hanno tutti la muta in corso, il pelame non è certo bello ma la soddisfazione è tanta, decidiamo che possiamo dire basta, andare verso la macchina e tornare a casa per cena.

Quando succede l’imprevedibile, il colpo di fortuna, quel qualcosa che “vale il viaggio”.

Tornando, sul lato sinistro della strada dietro a un rifugio chiuso, noto di nuovo un bel paio di cornazze… forse due paia… blocco la macchina in mezzo alla strada e scendo… ci sono effettivamente altri due stambecchi, belli, adulti con un bel palco… scavalchiamo la recinzione, ci avviciniamo a 5 metri… quando la sorpresa si manifesta in tutto il suo splendore… i due vengono verso di noi seguiti da un altro e un altro e un altro ancora… non finivano più… è un branco, escono in massa, vengono a brucarci davanti ai piedi… non riesco a contarli (mia moglie ne conterà in seguito ben 35), non riesco a fotografare sono troppo vicini, non so che cosa fotografare, sono spiazzato totalmente, invaso dall’emozione, piazzo qualche scatto

IMG_7637 IMG_7646 IMG_7655 IMG_7680 IMG_7685

Noto dei particolari che mai avevo notato… anzitutto che le corna servono anche a grattarsi… poi che le pupille degli occhi sono orizzontali… potrei mettere lo zoom e fargli una visita oculistica ma soprassiedo… questo fotografato in primo piano era circa a 3m da me, ho avuto anche una certa preoccupazione per come mi guardava, per quanto fossi silenzioso e a terra non si sa mai… intanto arriva un fotografo con la sua Nikon, guarda esterrefatto e mi dice di non aver mai visto una cosa simile… dopo pochi minuti il branco si sposta e la situazione viene qui rappresentata

E’ pazzesco, non so se smettere di fare foto e guardare soltanto. Il branco si sposta poche decine di metri più in la e più in su, si piazzano sulle rocce sovrastanti e inizia LO SHOW per noi pochi fortunati eletti… uno spettacolo fatto di cornate, attacchi, montate, scalate, sassi che ci cadono ai piedi, scivolate, fischi (si perchè gli stambecchi-capo fanno un fischio per richiamare all’ordine il branco)

IMG_7707 IMG_7710 IMG_7719 IMG_7740

Non so bene che cosa fotografare, c’è troppa “roba”… ne seguo due a destra che si prendono a cornate ma altri due a sinistra si montano, sposto l’obiettivo a destra e altri a sinistra cadono e si incornano, succede tutto da tutte le parti, la macchina va a sinistra e a destra indecisa… decido di seguirne alcuni e basta, ogni tanto però abbasso la macchina e mi godo lo spettacolo, prima volta in vita mia che vedo una scena così

Allego un paio di video brevi per dare l’idea

I minuti passano veloci, forse è ormai quasi 1 ora da quando siamo scesi dall’auto, fantastico, sono le 19.30… dopo una bella fischiata piano piano cominciano tutti a spostarsi, a 30m da noi scendono tutti in strada e si incamminano verso chissà dove sulla statale verso il sole, le poche macchine ancora presenti si fermano… la foto è controsole e non la pubblico… mia moglie li segue un po’ a piedi poi fa ritorno, è inutile disturbarli nel loro incedere sicuro verso il uogo dove passeranno la notte.

Ci fermiamo a un ristorante, ancora increduli mangiamo qualcosa e scendiamo verso Torino con gli occhi e il cuore pieni di emozione per essere stati fra i pochi “eletti” a poter vedere nella stessa giornata cuccioli di camoscio giocare felici e scalcianti e un branco di stambecchi che gioca alla lotta, così vicini da poterli toccare. Momenti come questi valgono tantissimo, ce lo ricorderemo per sempre.

Flavio e Elisabetta

10 commenti

  • È quelli che scendevano dalla montagna li hai chiamati pro?…. I pro eravate voi oggi, anch’io sono andato a ceresole reale un mese fa, ma non siamo stati così fortunati come voi, noi abbiamo fatto 2 giorni,il tempo non era dei migliori, ma devo forche i tuoi scatti appagano la giornata!!! Complimenti !!!!

  • ooohhhh ! questo si che è un Fotoracconto ! complimenti veramente. Ma se un paio dei tuoi video li metto sul nostro canale youtube “wildlifephotoblog” e li inserisco nel racconto da là ti può andar bene ? …per il blog passare da Youtube è una pubblicità in più…

    • Non solo mi può andar bene ma è un vero onore per me, te lo assicuro, permesso accordato, inserisci ciò che vuoi e grazie!!!

  • ciao, innanzitutto complimenti, quando ci siamo sentiti l’altra sera e mi hai raccontato la tua giornata, si sentiva l’emozione e la gioia, ma devo ammettere di averla sottovalutata… oggi dopo aver visto le fotografie, i filmati ed il tuo racconto…. mi ricredo, ti dico, che forse eri ancora “troppo poco” euforico, per quello che ti era successo… e ti invidio ancora di più….
    come ha detto teo, la lezione ai pro con il 600, l’hai data tu ed alla grande, questa non è solo fortuna, è conoscenza della montagna, delle “meccaniche” animali e del luogo, nello specifico dove tu eri gia stato e sapevi bene come muoverti…
    vedere i piccoli camosci saltare, ed i grandi stambecchi lottare, è stato un privilegio che avete avuto, donato dalla montagna e dai suoi abitanti a chi sa “cercare e guardare” senza disturbare… anche senza il 600…
    molto molto bravo, ci hai fatto emozionare, e per un po, mi è sembrato di essere li con Voi e questi splendidi animali…
    per me, fotoracconto del mese…
    PS dopo un racconto cosi, i gruccioni restano nel cassetto qualche giorno..

  • gran bel racconto!! ti invidio la bellissima giornata passata.
    mi piace leggere e percepire l’emozione che ha vissuto il protagonista.
    a mio parere il colpo lo hai fatto ritraendo e filmando i piccoli di camoscio.

  • Grazie ragazzi dei vostri commenti, sono proprio felice di leggerli… è stata una emozione pazzesca, ho fatto circa 300 scatti e diversi filmati, è stato difficile selezionare ciò che più potesse rappresentare una sequenza temporale di eventi crescenti. La cosa più assurda in quel magico ultimo momento è stata la incapacità totale di scegliere che cosa fotografare, avere il sangue freddo di scegliere di NON guardare il resto e di concentrarsi magari solo su due animali… stava succedendo di tutto contemporaneamente da tutte le parti e in più eravamo quasi controsole!!
    Cassinet, è un onore per me essere inserito nel vostro canale youtube, inserisci tutto quello che vuoi!!
    Grazie ancora!!

  • Diffidare sempre dei cannoni troppo lunghi, se poi sono in gruppo ancor di più. Inutile dire che il racconto mi piace e dalle foto ti riconosco un gran bel bottino. Carniere pieno!!! Un consiglio le foto per tanti motivi è meglio postarle in bassa risoluzione. 900 al massimo 1024 il lato lungo è più che sufficiente, è più veloce da aprire ed eviti lo “scarico” abusivo.

  • Quest’anno ancora non sono stato in Grampa, le tue foto mi fanno venire voglia di farci una scappata!!!
    Ciao
    Valentino

  • sandrachlorophyll

    Leggo solo ora l’avvincente cronaca…che incontri emozionanti…e l’emozione la vive anche chi ti legge e guarda le tue riprese…bravissimo anche nella descrizione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...