Rocce vulcaniche

Dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, Ngorongoro è uno dei luoghi più suggestivi che abbia mai visitato. Si raggiungono i 2.200 MT. alla sommità del cratere dopo aver percorso una pista che attraversa una impenetrabile foresta pluviale, il paesaggio è lunare, l’aria frizzante e si gode una vista a 360 gradi sulla sottostante caldera più bassa di 700 MT.

La location, breakfast point Ngorongoro crater

La location, breakfast point Ngorongoro crater

Nella caldera caratterizzata dal lago salato, da praterie e da foreste vivono parecchi animali. Colate laviche vecchie di migliaia di anni conformano il cratere dove è stanziale una nutrita colonia di questa stupenda specie, il Nibbio bruno, Milvus migrans, un grande uccello rapace che vive in Europa.

Discesa nel cratere

Discesa nel cratere

In volo

In volo

Il suo habitat naturale è rappresentato da spazi aperti nelle vicinanze di corsi d’acqua, dove si nutre di piccoli mammiferi, insetti, uccelli e rettili. Durante la stagione invernale migra verso le regioni più miti dell’Africa subsahariana.

Rigurgito

Rigurgito

Foto dell'amico Gianni Maitan

Foto dell’amico Gianni Maitan

Particolare degli artigli e del piumaggio

Particolare degli artigli e del piumaggio

L’esemplare adulto di Nibbio bruno si presenta con una lunghezza di circa 60 cm. e una apertura alare che raggiunge i 150 cm. Il corpo è ricoperto da piume bruno scuro, che sono nere alle estremità delle ali. La coda ha forma biforcuta e viene utilizzata come timone, il volo è quello caratteristico dei rapaci, molto plastico ed elegante. Nidifica sulle cime di alti alberi e la femmina depone da 2 a 4 uova.

Ambientato

Ambientato

Colpo di flash per luce di riempimento

Colpo di flash per luce di riempimento

In fase di decollo

In fase di decollo

Io me fotografato dall'amico Gianni Maitan

Io me fotografato dall’amico Gianni Maitan

5 commenti

  • ciao, voglio essere il primo a complimentarmi per la narrazione e per gli scatti…. sei il “vate” non per nulla….
    detto ciò, gran belle foto e gran bel rapace il nostro nibbio, certo che la foto “dell’amico maitan” la dice lunga sulle possibilità di scatto che si hanno in Africa, rispetto a casa nostra… questo non significa, che sia più “facile”, sicuramente “meno difficile”…
    mi piace molto la prima del paesaggio del cratere, per qualche istante, mi sono immaginato li invece che essere in Via Bastone.. peccato… ma prima o poi ci andiamo… se divento ricco, ci andiamo tutti insieme… offro io… e lo metto anche per scritto…
    un applauso speciale, per la dedizione al racconto… hai capito tardi come “volevamo fare” il blog, ma devo dire che sei quello che stà mettendoci il meglio…. bravo bravo
    PS direi che è ora di cominciare a pensare al menu “fotoracconti”….

  • oh finalmente un fotoracconto ! 🙂 Belle Foto e racconto interessante sul Nibbio…. Comunque noi comuni mortali non ci vestiamo così https://wildlifedotme.files.wordpress.com/2013/05/05.jpg nemmeno per andare ai Vernissage !

  • gran bella scheda, hai indicato la strada e lo stile del blog, con i nostri limiti proveremo a seguirTi, .
    vedere un uomo a pochi metri da un rapace che beatamente si fa i fatti suoi, fa riflettere su quante cose sbagliate, ci sono nel nostro “bel paese”

  • Paolo quando ci rivai fai un fischio , tale ben di dio deve rimanere impresso nella mia mente x il resto dei miei giorni

    ciao carlo

  • bella narrazzione paolo…. sembra venezia con i piccioni…. purtroppo non sono piccioni…

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