una mattina da ricordare

Questa mattina ho portato da mangiare nel mio buco.
Niente macchina fotografica, perchè avrei solo alimentato e fatto un giro.
Massimo sa come è ridotto, una volta riempito una mangiatoia di fortuna, mi sono seduto a circa un metro solo per vedere chi arriva. tempo zero e il lucherino mi aggira camminando, le cince impazienti mi ronzano attorno e fanno veloci puntate al tronco con lo strutto. Pochi minuti e un lampo scuro si posa su un albero alla mia sinistra, sono 3 metri, ma coperto dai rovi non lo identifico. No problem un salto ed’è li al mio fianco, è Fabia, una beccata allo strutto “special” e un occhiata al tipo li vicino. Non è spaventata, mi guarda e spicca il volo al suo posatoio.
FR1D2614 picchia seduta
Tranquilla decide di salire un albero di fronte a 3 metri. si porta a una biforcazione e stando in posa classica si fa i fatti suoi. i su e giù vanno avanti per oltre 10 minuti, sono incantato da quella sua non curanza. finalmente decide di andarsene, nessun verso, nessun allarme.
Mi guardo in giro e la vedo ancora intenta a guardarsi intorno. finalmente lancia il suo avviso di proprietà privata. Saluto lo scoiattolo che tranquillo mi guarda dall’albero, è a un metro da me e siamo alla stessa altezza, con la differenza che lui è a testa in giù. tutto questo mentre il topolino selvatico si è fa una decina di viaggi per far scorta nella sua tana.
Nevischia mentre me ne vado soddisfatto e compreso da loro

8 commenti

  • mi sembrava di rivivere una delle mie mattinate , la sensazione che si prova è unica .Comlimenti x il racconto ……..

    saluti carlo

  • Sembra di essere stato li con te . Grazie per la sensazione un saluto , taglionetto .

  • e ci mancava anche che scrivevi che te ne eri andato insoddisfatto !!!! bel racconto superato sollo dalla bellezza della foto.

  • ebbravo Fabio…. in altre occasioni ti ho detto e scritto, che quando sono con te, mi sembra di essere con san Francesco, e questo racconto di stamattina, avvalora ancora di più l’ipotesi… visto le condizioni della buca domenica, immagino come era oggi, ma c’è sempre qualcuno che pensa al cibo dei piccoletti e loro, ci ripagano, con questi piccoli gesti, piccoli ma che danno una grande soddisfazione… almeno a “noi”… per quanto riguarda la foto, che dire… gran scatto….. a presto

  • Leggendo il tuo racconto mi sono emozionata. Anche io vado spesso al Parco Sempione per portare da mangiare ai germani reali e passerotti. Ho iniziato il mio blog con queste foto scattate un giorno che, mentre nevicava, davo da mangiare a un pettirosso.
    http://wp.me/p318wN-1G

  • Che dire non mi stupisco più di tanto. Ormai il feeling dura da un po’ di tempo e quando c’è fiducia possono accadere anche queste cose. Situazione invidiabile!!

  • Che bel racconto!!!

  • ciao Mazzarri,
    quando passa uno con la tua preziosa esperienza è un gran piacere.
    benvenuto!!

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